Le cause dell’ernia del disco: riconoscerle per contrastarle

le cause dell’ernia del disco riconoscerle per contrastarle

Non è un caso se l’espressione “avere spina dorsale” è parte del gergo comune: la nostra colonna vertebrale è un’alleata fondamentale! Ci consente di sorreggerci, di stare in piedi, di sollevare pesi e quindi ci aiuta a muoverci liberamente. Proprio perché si tratta di una parte così importante del nostro corpo, la colonna vertebrale viene sottoposta a costanti sforzi e sollecitazioni che possono, a lungo termine, comprometterla

Passo dopo passo, la nostra spina dorsale ci sostiene: sostienila anche tu prevenendo o curando le principali patologie che possono colpirla! Tra queste, una condizione particolarmente comune è rappresentata dall’ernia del disco, i cui sintomi possono talvolta risultare invalidanti. Per fortuna, oggi esistono trattamenti e dispositivi che consentono di ridurre dolore e infiammazione, permettendo di risolvere ostacoli ritenuti un tempo insormontabili. Noi di 2A Group abbiamo preparato per te una guida grazie alla quale potrai riconoscere i sintomi dell’ernia discale o lombare, così da intraprendere con prontezza il percorso terapeutico più appropriato. 

Ernia del disco: cos’è? 

Donna con mal di schiena

Tutti abbiamo sentito parlare di ernia del disco. Ma quanti di noi la conoscono veramente? Come in molti altri casi, per scongiurare l’insorgere della patologia o per poter iniziare le cure più adatte con prontezza, è molto importante avere a disposizione le informazioni chiave

Di cosa parliamo quindi quando menzioniamo l’ernia discale1? Di una condizione che riguarda la colonna  vertebrale e che può risultare molto dolorosa per il paziente. In particolare, viene chiamata “erniazione” la fuoriuscita del materiale gelatinoso che normalmente alloggia nei cuscinetti o nei dischi che si trovano tra una vertebra e l’altra. Come il nome stesso della condizione suggerisce, si tratta di una sorta di dischetto, composto da una parte interna gommosa e una parte esterna più dura, infilato tra due vertebre; il suo compito è permettere il movimento della colonna, così che la struttura risulti flessibile e si preservi meglio

Tuttavia, può accadere che, a causa dell’eccessiva usura, di un trauma, di un movimento anomalo o del naturale processo di invecchiamento, la parte dura di uno di questi dischetti si rompa, facendo uscire il cuscinetto gelatinoso interno: questo provoca l’irritazione dei nervi che si trovano attorno alla colonna vertebrale, provocando di conseguenza sintomi dolorosi, anche in assenza di movimento. 

Dal momento che l’erniazione può essere provocata, come accennato, da numerosi fattori e può manifestarsi con sintomi diversi, è molto importante prendersi cura della propria schiena a scopo preventivo e rivolgersi tempestivamente a uno specialista appena si nota qualcosa di anomalo

Le principali cause dell’ernia del disco 

Uomo dolorante a causa del mal di schiena

Le cause dell’ernia del disco2 possono essere di vario genere. È opportuno tenere presente innanzitutto che si tratta di una condizione degenerativa: infatti insorge per via della graduale usura delle strutture che compongono la colonna vertebrale, ed è quindi spesso legata al passare degli anni e al naturale processo di invecchiamento. Inoltre, è una condizione che si manifesta di frequente nelle persone che eseguono lavori o professioni pesanti, per via dell’elevata sollecitazione dei dischi. 

Il passare del tempo comporta la graduale perdita del contenuto acquoso dei dischi vertebrali: le conseguenze sono una resistenza e una flessibilità sempre minori. Questo spiega chiaramente perché la patologia sia più frequente tra le persone anziane, ma l’usura non è l’unica causa. Infatti, anche un trauma può portare all’insorgere dell’erniazione.

Inoltre, dobbiamo assolutamente citare tra le cause le cadute accidentali che possono portare problematiche alla schiena, il trasporto continuo di materiali pesanti e il sollevamento di pesi che possono usurare le nostre articolazioni.

Se per caso svolgi o hai svolto in passato attività che hanno messo la tua colonna vertebrale alla prova, non sottovalutare i campanelli d’allarme: con l’aiuto del tuo medico potrai evitare l’insorgere o il peggiorare della tua condizione! 

L’ernia lombare e l’ernia cervicale 

Uomo dolorante a causa dell'ernia al disco

Come il tuo medico di fiducia potrà confermarti, non tutte le ernie sono uguali. Per intraprendere il percorso terapeutico più adatto alle esigenze del tuo caso bisogna capire di che tipo di erniazione si tratta. 

Iniziamo col vedere più da vicino com’è fatta la nostra colonna vertebrale3. Come ci dice il suo stesso nome, essa si compone di vertebre, precisamente 33; esse vanno dal nostro cranio fino all’osso sacro, suddividendosi come segue: 

7 vertebre cervicali; 

12 vertebre dorsali; 

5 vertebre lombari; 

5 vertebre calcificate sacrali; 

4 vertebre calcificate coccigee. 

I segmenti così creati sono anch’essi diversi tra loro: i primi tre (cervicale, dorsale e lombare) si riconoscono per via dell’interposizione dei dischi tra le vertebre, mentre gli ultimi due (sacrale e coccigeo) presentano vertebre calcificate tra loro; per questa ragione possono anche essere considerati come ossa uniche e non sono soggetti a ernie. 

Tra le condizioni più comuni vi sono l’ernia cervicale e l’ernia lombare, che si distinguono l’una dall’altra quindi per via della posizione dei dischi interessati4: l’ernia cervicale implica la compressione delle radici nervose che coinvolgono gli arti superiori, mentre l’ernia lombare riguarda le radici nervose che coinvolgono gli arti inferiori. Dal momento che le due erniazioni coinvolgono arti diversi, questi sintomi possono aiutarti a identificarle più efficacemente e prendere i giusti provvedimenti. 

Quali sono i sintomi dell’ernia discale? 

Ora che conosciamo le tipologie e le cause dell’ernia del disco, il prossimo passo è essere in grado di identificarne i sintomi5. La condizione può anche essere non dolorosa, dal momento che i sintomi variano a seconda dell’età del paziente e delle vertebre coinvolte. I principali sono: 

dolore, che può divenire talmente intenso da impedire sforzi e movimenti; 

intorpidimento e formicolio, con una debole o assente risposta degli arti; 

debolezza

I sintomi dell’ernia cervicale 

Nel caso dell’ernia cervicale, la manifestazione dolorosa riguarderà in particolare il collo, irradiandosi frequentemente nel braccio. A questa sensazione possono affiancarsi disturbi da compressione, che possono provocare

deficit motori o paralisi nei casi gravi; 

difficoltà di movimento del braccio

debolezza muscolare

mal di testa

formicolii e sensazione di scossa alle braccia

compromissione del midollo spinale

sensazione di punture di spilli a livello cervicale

I sintomi dell’ernia lombare 

In caso invece di ernia lombare, che si manifesta solitamente tra i 30 e i 50 anni, il paziente presenterà un forte dolore lombare, diffuso nella parte bassa della schiena e spesso anche in uno degli arti inferiori. Il dolore tipico dell’ernia lombare è accentuato da starnuti e colpi di tosse, mentre può essere alleviato giacendo in posizione supina

Inoltre, il paziente presenterà: 

perdita di forza negli arti inferiori; 

difficoltà nel controllo degli sfinteri; 

intorpidimento e formicolio; 

ridotta sensibilità cutanea. 

In aggiunta, l’ernia lombare si associa all’infiammazione della parte bassa della schiena6, talvolta associata anche alla regressione dell’erniazione. 

Prevenzione dell’ernia del disco 

Donna dolorante alla schiena mentre si allena

L’ernia rappresenta senza dubbio un ostacolo sul tuo percorso. Tuttavia, si tratta di un ostacolo aggirabile con l’aiuto della giusta prevenzione. Date le cause dell’ernia del disco, uno stile di vita sano è il tuo miglior alleato: una moderata ma regolare dose di esercizio fisico, il mantenimento di un peso corporeo bilanciato e un’alimentazione priva di eccessi sono le principali linee guida da seguire. 

Inoltre, è opportuno evitare le attività e gli sport usuranti e gli sforzi eccessivi, come il sollevamento di grossi pesi. Infine, anche il mantenimento di una corretta postura, riducendo le possibilità di alterazione della colonna vertebrale, può contrastare l’insorgenza delle ernie. 

Come si diagnostica l’ernia? 

Laddove non arriva la prevenzione, arriva invece la cura. Ma per poter imboccare un percorso terapeutico adeguato è necessaria prima di tutto la diagnosi da parte di uno specialista. Se manifesti alcuni dei sintomi che abbiamo descritto nei paragrafi precedenti, potrai fugare ogni dubbio prenotando una visita da un ortopedico. 

Normalmente la valutazione medica è sufficiente per raggiungere la diagnosi, ma può rivelarsi necessario eseguire altri esami di approfondimento, ovvero: 

TAC, per eseguire una valutazione complessiva; radiografia, per escludere altre patologie; 

radiografia, per escludere altre patologie;  

risonanza magnetica, per valutare la posizione dell’ernia e il contatto coi nervi. 

Il trattamento dell’ernia del disco 

Una volta ottenuta una diagnosi completa potrai procedere col trattamento idoneo alle esigenze del tuo caso. Come abbiamo visto, le erniazioni possono essere diverse tra loro: allo stesso modo la scelta della terapia dipende da molti fattori

In ogni caso, in fase iniziale si cerca sempre di intervenire nel modo meno invasivo possibile, per non rischiare di portare nuovi danni alla colonna: si procede quindi con una terapia farmacologica per stabilizzare innanzitutto la condizione dolorosa. Laddove questa strada non dovesse rivelarsi idonea, si prende in considerazione la possibilità di intervenire chirurgicamente. 

Per quel che riguarda l’aspetto farmacologico, si utilizzano solitamente gli antidolorifici e i mio-rilassanti, ma anche i corticosteroidi, che offrono anche una potente azione antinfiammatoria. In alcuni casi, ai medicinali vengono affiancati trattamenti fisioterapici, anch’essi pensati per lenire il dolore, ma anche per stabilizzare l’ernia. Infine, si può optare per il supporto fornito dall’elettrostimolazione, la terapia a ultrasuoni e la magnetoterapia

Trattare l’ernia con ultrasuonoterapia e magnetoterapia 

Se soffri di ernia del disco, sicuramente le tue priorità saranno eliminare il dolore e rimetterti in piedi al più presto! Infatti, i trattamenti che abbiamo appena elencato sono stati pensati proprio per ridurre quanto più possibile il dolore e l’infiammazione, consentendoti di tornare a svolgere le tue attività quotidiane in poco tempo. 

Se la fisioterapia e la chirurgia possono aiutarti a ridurre l’erniazione, esistono molti altri percorsi terapeutici mirati per i sintomi dolorosi. 2A Group si è specializzata negli anni in questo settore: oggi siamo al tuo fianco per offrirti i benefici dell’ultrasuonoterapia e della magnetoterapia

Trattare l’ernia del disco con l’ultrasuonoterapia 

Dispositivo di ultrasuonoterapia Dolcontrol

Oggi la terapia a ultrasuoni viene utilizzata per il trattamento dei sintomi dolorosi provocati da numerose patologie muscolo-scheletriche e articolari: è una scelta poco invasiva che permette di ridurre le infiammazioni, sciogliere le contratture muscolari e stimolare il metabolismo, il tutto offrendo anche un effetto analgesico

Inoltre, grazie al progresso tecnologico, è possibile eseguire questo genere di terapia a domicilio con il supporto di apposite apparecchiature: tra queste, 2A Group propone Dolcontrol, indicato anche per il trattamento dell’ernia del disco

Dolcontrol nasce proprio per chi desidera eseguire la terapia a ultrasuoni nell’intimità di casa propria: questo dispositivo ti permette di alleviare i sintomi dell’ernia in modo semplice ed efficace. L’apparecchio ti consente di accelerare i processi riparativi e antinfiammatori, riducendo il tempo necessario al recupero. Inoltre, la sua sicurezza è certificata dal Ministero della Salute

Trattare l’ernia del disco con la magnetoterapia 

Dispositivo magnetoterapia RigenAct

Per via della sua scarsissima invasività, la magnetoterapia ha trovato ampia applicazione nel trattamento  delle patologie muscolari, scheletriche e articolari. Grazie a questo metodo è possibile ottenere un effetto analgesico e una riduzione dell’infiammazione, favorendo un recupero più rapido

Anche per quel che riguarda la magnetoterapia, 2A Group ti propone un pratico dispositivo: RigenAct.

L’apparecchio, se nella versione portatile, può essere indossato sull’area interessata senza limitare le tue possibilità di movimento. Anche in questo caso, la sicurezza del prodotto è certificata dal Ministero della Salute

Terapie in grado di sostenerti 

La tua schiena ti sostiene, noi sosteniamo lei! Grazie agli effetti analgesici e antinfiammatori offerti dai nostri dispositivi per la magnetoterapia e l’ultrasuonoterapia potrai godere di un recupero più rapido dall’ernia del disco, tornando presto a vivere la tua quotidianità al meglio. 

Rivolgiti all’esperienza del tuo ortopedico di fiducia e alla nostra competenza nel campo degli apparecchi elettromedicali per liberarti dal dolore! 

Fonti:

1 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3275148/ 

2 https://www.humanitas.it/malattie/ernia-del-disco/

3 https://www.fisioterapiaitalia.com/blog/ernia-disco/ 

4 https://fisioclinic.eu/lernia-cervicale-e-lernia-lombare-quali-sono-i-sintomi-e-come-curarli/

5 https://www.humanitas.it/malattie/ernia-del-disco/

6 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6235196/