Il supporto dell’ultrasuonoterapia e della magnetoterapia per la lesione del menisco

il supporto dell’ultrasuonoterapia e della magnetoterapia per la lesione del menisco

Hai mai pensato a quanti movimenti sono resi possibili dalle tue ginocchia? Sostengono il peso del tuo corpo, ti accompagnano durante passeggiate, corse e in tantissime attività diverse, sportive e non. Ma, come ogni articolazione importante, proprio per via del loro ruolo di rilievo, le ginocchia sono soggette a infortuni e patologie.

Il problema più frequente nel ginocchio è la lesione del menisco¹. A prescindere da ciò che la causa, questa lesione necessita di un trattamento apposito perché il paziente possa recuperare adeguatamente. Qual è la miglior fisioterapia per la lesione del menisco? Approfondiamo assieme questo argomento.

Cosa sono i menischi?

Il primo passo per scegliere la giusta fisioterapia per la lesione del menisco consiste nel rispondere a una semplice domanda: cosa sono i menischi?

In ciascun ginocchio, si possono trovare due menischi, ovvero due strutture fibrocartilaginee di piccole dimensioni. La loro forma è leggermente rialzata ai bordi, mentre verso l’interno è concava; in questo modo può aumentare la congruenza delle superfici articolari. Sono collocati rispettivamente in posizione mediale e laterale tra i condili femorali e la tibia, assolvendo la funzione di cuscinetti ammortizzatori. Inoltre, facilitano i movimenti e proteggono l’articolazione.

Considerato il loro ruolo, si capisce anche perché siano particolarmente soggetti a lesioni. Essi, infatti, consentono di scaricare il peso che grava sulla cartilagine articolare, riducendola per il 30-70%. Inoltre, riescono a stabilizzare il ginocchio.

Anatomia dei menischi

Anatomia menischi

Per rispondere alle esigenze date dalla loro importante funzione, i menischi hanno un’anatomia particolare. Lateralmente, sono in contatto con la capsula articolare attraverso il paramenisco, ovvero un tessuto connettivo fibroso. Il lato superiore, dalla forma concava, tocca invece i condili femorali. Infine, la faccia inferiore, pianeggiante, posa sulla cavità glenoidea della tibia.

Per sopportare adeguatamente le sollecitazioni meccaniche, i menischi sono costituiti da una cartilagine fibrosa di grande resistenza. Essa è composta principalmente da collagene di tipo I, in grado di sopportare il carico esercitato dal femore. Invece, per resistere agli strappi longitudinali, la parte restante del menisco ha orientamento radiale.

I due menischi hanno una forma leggermente diversa: il mediale (o interno) somiglia a una mezza luna, mentre il laterale (o esterno) è vagamente circolare. Le estremità di entrambi sono collegate alla rotula dal legamento traverso, mentre i legamenti crociati fanno sì che aumenti la stabilizzazione. Le espansioni dei tendini del muscolo semimembranoso e popliteo si legano infine al bordo posteriore del menisco interno ed esterno: ciò conferisce loro mobilità, proteggendoli allo stesso tempo dal rischio di lesioni.

Perché i menischi sono importanti?

Donna si tocca il ginocchio a causa di un dolore

Fino a non molto tempo fa, i menischi erano considerati strutture non indispensabili. A causa di questa convinzione errata, venivano comunemente rimossi in caso di rottura. Tuttavia, si è notato come l’incidenza di artrosi e altre patologie degenerative fosse elevata nei pazienti che avevano subito una meniscectomia².

È evidente quindi il ruolo chiave dei menischi. Le loro numerose funzioni comprendono:

  • ammortizzamento e ripartizione uniforme dei carichi;
  • miglioramento della congruenza dell’articolazione;
  • protezione della cartilagine, assorbendo gli urti;
  • protezione dell’articolazione, svolta in sinergia coi tendini, dai danni da ipertensione e iperflessione;
  • stabilizzazione dell’articolazione.

Inoltre, sono in grado di spingere il liquido sinoviale nella cartilagine articolare, così che possa beneficiare dei nutrienti in esso contenuti.

Classificazione e cause delle lesioni del menisco

Uomo seduto sul pavimento si tocca il ginocchio dolorante

La giusta fisioterapia per la lesione del menisco varia a seconda del caso. Infatti, non tutte le lesioni meniscali sono uguali. In ogni caso, si ha una perdita dell’integrità meccanica del ginocchio. Tuttavia, le lesioni possono essere classificate in due gruppi differenti:

  • lesioni meniscali di origine traumatica, particolarmente frequenti tra i più giovani e chi pratica sport. Qui la rottura si origina da una sollecitazione violenta;
  • lesioni meniscali di origine degenerativa, provocate dal deteriorarsi del tessuto che, di anno in anno, diventa sempre meno elastico.

In entrambi i casi, la lesione può insorgere in qualunque punto della struttura meniscale. Tuttavia, il corno posteriore è il più frequentemente colpito. In molti casi la lesione è associata alla rottura dei legamenti.

La causa più comune di rottura del menisco sono i traumi in torsione. In altri casi, può incorrere in seguito a movimenti di iperflessione o ipertensione. Nei pazienti più anziani la lesione può originarsi anche con traumi di entità insignificante, data l’usura della cartilagine.

Rottura del menisco: quali sono i sintomi?

Se, per un trauma o a causa dei naturali processi di invecchiamento, ci si ritrova con un menisco rotto, quali sono i sintomi? Riconoscere immediatamente il problema consente di procedere tempestivamente col trattamento più adeguato.

I due sintomi principali sono il dolore e il gonfiore, a cui si associano il cedimento e il blocco dell’articolazione. Quest’ultimo è provocato dai frammenti della cartilagine, che impediscono la regolare mobilità articolare. Inoltre, il paziente non sarà in grado di estendere o flettere del tutto il ginocchio, che produrrà un rumore scricchiolante. L’ultimo sintomo è l’infiammazione della membrana, con produzione di un liquido che finirà con l’accumularsi nell’idrarto.

Come diagnosticare la lesione meniscale

Prima di poter procedere con la fisioterapia per la lesione del menisco, è necessaria la diagnosi da parte del medico. Il professionista provvederà a verificare la presenza dei sintomi, così da ottenere la diagnosi clinica. La compresenza di almeno tre dei segni elencati già di per sé indica la presenza di una rottura.

Per confermare l’ipotesi, è necessario compiere anche un’indagine strumentale, che può avvenire tramite:

  • radiografia, utile soprattutto per escludere altre patologie, come l’artrosi;
  • risonanza magnetica, importante per verificare lo stato di tutti i tessuti; è inoltre utile in termini preventivi, poiché in grado di evidenziare la presenza di eventuali processi degenerativi già prima che la lesione si verifichi;
  • TAC, meno accurata della risonanza, ma in grado di mostrare lo stato delle ossa;
  • artroscopia, solitamente scartata poiché invasiva.

Trattamento della lesione meniscale

Una volta accertata la presenza di un danno alla cartilagine, è necessario procedere al suo trattamento. Oltre alla fisioterapia per la lesione del menisco, sono previste terapie apposite, basate però su approcci diversi a seconda delle esigenze del caso.

La prima opzione è il trattamento conservativo. Di norma, viene applicato ai pazienti più giovani, quando il ginocchio rimane stabile nonostante la rottura e non vi sono segni di blocco articolare. In queste circostanze, si provvede a immobilizzare la gamba interessata dalla lesione, mettendola a riposo. È necessario quindi applicare ghiaccio sul ginocchio quattro o cinque volte al giorno per circa 15 minuti; questa pratica, svolta nelle 48 ore successive al trauma e unita al riposo, riduce il gonfiore e il dolore. All’occorrenza, il medico provvederà a prescrivere anche degli antinfiammatori.

Si procede invece al trattamento chirurgico quando è presente un frammento di cartilagine mobile. L’intervento consente di suturare la lesione, così da favorirne la cicatrizzazione e la rigenerazione spontanea. In alternativa, è possibile asportare la parte lesionata con una meniscectomia selettiva, o addirittura rimuovere l’intero menisco. Come abbiamo visto però, quest’ultima opzione è da evitare laddove possibile per evitare l’insorgere di altri problemi.

La fisioterapia per la lesione del menisco

Per recuperare la mobilità e funzionalità del ginocchio, la fisioterapia per la lesione del menisco è un passaggio importante. Il trattamento riabilitativo è solitamente più breve quando la porzione interessata viene rimossa. Infatti, in tal caso i pazienti sono in grado di camminare già dopo pochi giorni. Se invece si è subito un intervento di suturazione, il recupero è più lungo ed è necessario l’uso delle stampelle per alcune settimane.

È chiaro quindi perché occorra stabilire un programma riabilitativo a seconda delle esigenze del caso. Infatti, è anche possibile che, al momento dell’intervento chirurgico, i medici scoprano ulteriori lesioni che richiedano un approccio ad hoc.

Spesso al paziente viene applicato un tutore per bloccare il ginocchio, limitandone fortemente la mobilità. Successivamente alla sua rimozione, verranno indicati degli esercizi, prima a catena cinetica aperta, poi a catena cinetica chiusa.

In ogni caso, il percorso di riabilitazione dovrà essere discusso col medico.

Trattare le lesioni meniscali con l’ultrasuonoterapia

Dispositivo di ultrasuonoterapia Dolcontrol

Per supportare i programmi di fisioterapia per le lesioni del menisco prescritti dal medico si può optare per l’ultrasuonoterapia. Questo approccio non invasivo utilizza le onde sonore ad alta frequenza per ottenere un effetto antinfiammatorio e analgesico. Inoltre, consente di accelerare il recupero per merito dei suoi effetti sull’ossigenazione dei tessuti e sulla biostimolazione.

Con Dolcontrol puoi beneficiare dei vantaggi della terapia a ultrasuoni nella comodità di casa tua, per una guarigione veloce e confortevole. Dolcontrol³ è la nostra proposta per l’ultrasuonoterapia a domicilio: un dispositivo con cui eseguire le tue sessioni di cura nella massima privacy.

L’apparecchio, dotato di certificazione da parte del Ministero della Salute, è indicato per il trattamento di numerose patologie muscolari, scheletriche, articolari e tendinee, tra cui la lesione del menisco. Il nostro consulente imposterà per te il programma più adatto, tu potrai beneficiare in breve tempo di una riduzione del dolore, dell’infiammazione e della rigidità.

Trattare le lesioni meniscali con la magnetoterapia

Dispositivo di magnetoterapia RigenAct.

Particolarmente apprezzata in ambito fisioterapico per i suoi scarsissimi effetti collaterali e la scarsa invasività, anche la magnetoterapia può venire in tuo aiuto durante la riabilitazione da una lesione meniscale.

Il trattamento si basa sull’utilizzo dei capi elettromagnetici, che agiscono a livello cellulare. In questo modo si può facilmente ottenere un effetto antalgico, antinfiammatorio, biostimolante e rilassante: una spinta che farà accelerare il tuo recupero!

RigenAct⁴, il dispositivo disponibile anche nella versione portatile, grazie ai suoi vari applicatori si adatta perfettamente alle varie parti del corpo, ginocchio compreso. Una volta stabilito il tuo programma con l’aiuto di un professionista, non ti resta altro da fare che posizionare l’elettrodo sull’articolazione colpita e svolgere le tue sessioni di cura comodamente, ovunque tu ti trovi.

Un balzo in avanti per il tuo recupero

Con le giuste terapie per la lesione del menisco potrai tornare a svolgere le tue attività preferite nel minor tempo possibile. Siamo da sempre a tua disposizione con dispositivi in grado di supportarti, proprio come fanno le tue ginocchia.

Fonti:

  1. https://www.humanitas.it/malattie/lesioni-meniscali/
  2. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28873348/
  3. https://www.dolcontrol.com/
  4. https://www.rigenact.com/